L ' Annunziata

 

In riferimento all'Annunziata in marmo di scuola Gaginiana, sita nella nostra chiesa parrocchiale San Sebastiano in Limina (ME) risalente all' incirca XVII secolo (vedi foto), sono state fatte delle ricerche nell'archivio storico di Messina, precisamente negli iscritti dell'abbate Gioacchino di Marzo del 1893 su "I gagini e la scultura in sicilia nei secoli XV - XVI" risulta che Antonello Gagini fece altre sculture simili storicamente documentate nelle città e provincie di Messina e Palermo.

 

- Chi era Antonello Gagini?

Antonello Gagini nacque nel 1478 (secondo Gioacchino di Marzo), da Domenico scultore lombardo di bissone, già dimorante a Palermo dal 1463; Dagli Annali della città di Messina di Cajo Domenico Gallo ne riporta la nascita nel 1484. Anche sul luogo della nascita ci sono delle incertezze poichè alcuni sostengono che sia nato a Messina invece altri a Palermo. La tesi più vero simile e che sia nato a Palermo in quanto dai più antichi documenti risulta che suo padre Domenico aveva stabilito il soggiorno a Palermo quindici anni prima della sua nascita; anche perchè nel piedistallo della concezione,che si trova nel Duomo di Palermo, si legge: Opus Antonelli Gagini Panormitani, Domenico scultore geniti, 12 Novembris 1503; questa scrittura si trova anche sotto la statua si San Giacomo apostolo nella chiesa dei Disciplinanti in Trapani. Da alcuni documenti notarili, rinvenuti da Gioacchino di Marzo, risulta che il giovane scultore soggiornò a Messina dal 1498 al 1507. Durante il suo soggiorno a Messina fece diverse opere fra cui una figura sedente di nostra donna col figlio in grembo per la chiesa Santa Maria di Gesù in Messina.

A richiesta di un genovese Bartolomeo Sinello e da parte dell'Arciprete e dei confrati dell'Annunziata del casale di capri, Antonello il 16 Ottobre 1533 scolpì una figura dell'Annunziata medesima con il libro in mano, alta 6 palmi (m. 1,55) oltre un piedistallo, somigliante ad un'altra fatta da lui si trova a Tortorici con la base istoriade.

Trovandosi a Palermo, ormai al termine della sua vita lasciò l'incarico ai suoi figli Antonio e Giacomo di proseguire l'opera di un'Annunziata a lui commissionata dal Notaio Antonio lo vecchi in Palermo il 29 Marzo 1536; infine morì il 22 Aprile del 1536 a Palermo e gli fù data sepoltura nella chiesa di San Giacomo.

Una caratteristica delle sue opere consisteva nel costruire statue di grandezza naturale, sotto ciascuna vi era un basso rilievo, ove si rappresentavano alcune azioni del santo.

                                                      Padre Giovanni Scimone